domenica 22 febbraio 2009
dataMappet
E' da tanto che non scrivo un post e mi scuso per questo. Ma ora che ho finalmente concluso il progetto di Ingegneria del Software posso dirmi particolarmente sollevato, libero e meno esaurito di prima. Infatti, quando qualche settimana consegnai la prima parte del progetto, sbagliai a denominare un pacchetto chiamandolo dataMappet invece di dataMapper. Il prof mi risponde facendomi notare l'errore e nella mail mi scrive che i mappet non sono i gestori di un database ma dei simpatici pupazzi di una nota serie televisiva americana a cavallo tra gli anni settanta e ottanta e mandandomi il link di youtube messo sopra.
Divertente.
Ma sentendomi un pò fregato dopo qualche giorno gli spedisco un mail dove dico che non si scrive mappet ma Muppet con la u (per la miseria).
In definitiva volevo farvi capire un pò la filosofia del mio percorso di studi, fatto di stronzate ma anche di lavoro serio.
Mi faccio gli auguri da solo.
Alla prossima.
domenica 19 ottobre 2008
4 contro 1

A Martina Franca, ridente cittadina nel tarantino, l'atmosfera è surreale. Sarà l'aria, il paesaggio della valle d'Itria, sarà il capicollo conosciuto persino nei balcani ma non si capisce perchè c'è una così alta concentrazione di ragazze, come se ci fosse stata una guerra qualche tempo fa tra uomini e donne e gli uomini le avessero prese di santa ragione...Mah il fatto è che a Martina si gioca 4 a 1 ovvero su ogni ragazzo ci sono 4 ragazze pronte a farti la pelle (e qualcos'altro). Comunque il fatto che di solito si giochi 5 a 1 (e non costringetemi a spiegare sempre tutto ) può mettere in difficoltà molti ragazzi (tranne me naturalmente :) ) dato che col 4 a 1 cambiano le strategie e il grado di difficoltà aumenta. Sono in gioco molti fattori ma se volete un consiglio per non perire, attenti ai davanzali sono sporgenti e pericolosi e c'è il rischio di cadere.
Non è un paese per piccoli :)
saluti
Non è un paese per piccoli :)
saluti
venerdì 19 settembre 2008
Da corfù con amore
In "007, dalla russia con amore" James Bond faceva la dolce conoscenza di Tatiana Romanova affascinante agente segreto. Premettendo che non sono andato a corfù per soli motivi di "spionaggio agricolo" ho fatto lo stesso incontro di Sean Connery solo che invece della fotogenica Daniela Bianchi ho avuto l'opportunità di conoscere Amy Winehouse e la sua amica t***a.
Facendo un confronto con un agente segreto Amy non aveva nulla da invidiare a chi l'agente lo fa davvero. Dotata di un attrezzatura non indifferente e capacità umane fuori dal comune, Lei e la sua amica a cui ancora nessuno ha dato il nome, avrebbero potuto mettermi K.O. e sfilarmi informazioni sull'olio d'oliva danneggiando l'intera fiiera. Comunque non ci sono riuscite anche perchè nel locale dove lavoravano come P.R. non c'era mai un cane (a parte qualche pazzo che diceva di essere sean connery).
A parte le stronzate a Corfù mi sono divertito davvero.
Lo consiglio a chi ama, non lo spionaggio ma la vita notturna , un pò di paesaggio, Elvis Presley e il grande derby della violenza (Napoli-Roma). Per chi cerca il mare, non rompa le scatole e resti a San Pietro o a Pulsano.
Un capitolo a parte va riservato chiaramente ai mezzi di trasporto e al mio pilota di fiducia che pur lamentandosi continuamente del mezzo riusciva a fare le salite impossibili persino alla marbella.
Ragazzi miei.... i tempi sono maturi e oramai kerkyra è fuori moda. Dato che l'anno prossimo sarò io insieme al mio pilota di fiducia i nuovi neolaureati (dei 300.000 in italia) stavo pensando già dove andare per le vacanze. I frequentatori del blog sono invitati a dare suggerimenti.
Se poi qualche studente padovano vuole accodarsi potremo fare una cordata non come l'alitalia ma qualcosa di più concreto.
saluti :)
p.s. : se qualcuno passasse per caso da Gouvia non manchi di salutarmi Elvis e tutti gli inglesi ubriaconi.
lunedì 16 giugno 2008
Il PIL cuturale

Pochi di voi forse sa che esiste un "bilancio sociale" ovvero un modo di misurare il valore sociale che un paese produce. Come lo si misuri me lo sono chiesto anch'io, e dato che, molte imprese che operano in concorrenza e che necessitano di gestire il consenso dimostrando non solo quanta ricchezza hanno prodotto, ma anche come l' hanno prodotta, nel rispetto di quali principi e con quali ricadute sociali per la collettività, allora sarebbe meglio investigare in maniera approfondita.
Il pil culturale è il presupposto per un pil economico e un bilancio sociale soddisfacente. Questo dicono gli innumerevoli studi, ma nessuno misura il vero pil quello che dovrebbe interessarci davvero in prima persona. Come disse Bob Kennedy in un suo memorabile discorso :"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni."
Quindi, a parte i miei consigli sul film e sul libro della serata che ogni giorno trafilo a chi mi sta intorno, cerchiamo di misurare per davvero il nostro bilancio sociale prendendo come punto di forza il nostro pil culturale.
Vi lascio con le parole di Bob Kennedy. Saluti
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle […]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
Il pil culturale è il presupposto per un pil economico e un bilancio sociale soddisfacente. Questo dicono gli innumerevoli studi, ma nessuno misura il vero pil quello che dovrebbe interessarci davvero in prima persona. Come disse Bob Kennedy in un suo memorabile discorso :"Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni."
Quindi, a parte i miei consigli sul film e sul libro della serata che ogni giorno trafilo a chi mi sta intorno, cerchiamo di misurare per davvero il nostro bilancio sociale prendendo come punto di forza il nostro pil culturale.
Vi lascio con le parole di Bob Kennedy. Saluti
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle […]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
Robert Kennedy
venerdì 13 giugno 2008
Petrolio, fiat e poligamia

Chi di voi di tanto in tanto apre la pagina del mio Blog avrà notato lo script che riporta secondo per secondo le quotazioni del petrolio. Ma non è di questo che voglio parlarvi ma di qualcosa che chiaramanete ne è tragica conseguenza : la benzina.
Il carburante è in cima ai miei pensieri, più della birra e più delle donne (sappiate che ci sono quelle a benzina e quelle a diesel).
Non c'è cosa sul mercato che logori così prepotentemente il mio portafoglio e il mio potere d'acquisto.
Facendo i calcoli quest'anno spenderò in media dalle 500 alle 600 euro in più rispetto all'anno scorso e nessuno si è chiesto dove vanno a finire questi soldi.
Il petrolio sta finendo, e alcuni signori del medio oriente hanno problemi finanziari per via dei loro continui matrimoni e delle loro mogli sempre più esigenti. Poligamia dunque è la causa dei miei problemi...no scherzo.
Proprio ieri ho fatto una ricerca sulle auto e sui consumi e ho trovato un interessante classifica che mi ha spiazzato un pochettino.
Qui ho riportato un link di quattroruote con le auto nuove attualmente in vendita che utilizzano meno carburante per muoversi. Bene, da questa classifica risulta che la fiat 600 è una delle auto della sua categoria che consuma di più. Consuma talmente tanto che da come potete vedere si trova alla 16 pagina della classifica che quattroruote ha stilato dietro le seat, alcune audi (a benzina) e naturalmente alle toyota.
Allora mi sono sorte alcune domande: Come mai una cazz* di scatoletta possa consumare così tanto? Come mi è vento in mente di comprarmi quella macchina?, e infine quando ca**o fallirà la fiat??.
Domande che trovano un risposta nell'alcool e nel mio fegato sempre più martoriato.
Vi saluto col consigliarvi di non usare la macchina se strettamente necessario, di utilizzare i mezzi pubblici e soprattutto le bici che sono ecologiche economiche e soprattutto fanno incazzare gli sceicchi.
Abbasso il califfato!!!
Il carburante è in cima ai miei pensieri, più della birra e più delle donne (sappiate che ci sono quelle a benzina e quelle a diesel).
Non c'è cosa sul mercato che logori così prepotentemente il mio portafoglio e il mio potere d'acquisto.
Facendo i calcoli quest'anno spenderò in media dalle 500 alle 600 euro in più rispetto all'anno scorso e nessuno si è chiesto dove vanno a finire questi soldi.
Il petrolio sta finendo, e alcuni signori del medio oriente hanno problemi finanziari per via dei loro continui matrimoni e delle loro mogli sempre più esigenti. Poligamia dunque è la causa dei miei problemi...no scherzo.
Proprio ieri ho fatto una ricerca sulle auto e sui consumi e ho trovato un interessante classifica che mi ha spiazzato un pochettino.
Qui ho riportato un link di quattroruote con le auto nuove attualmente in vendita che utilizzano meno carburante per muoversi. Bene, da questa classifica risulta che la fiat 600 è una delle auto della sua categoria che consuma di più. Consuma talmente tanto che da come potete vedere si trova alla 16 pagina della classifica che quattroruote ha stilato dietro le seat, alcune audi (a benzina) e naturalmente alle toyota.
Allora mi sono sorte alcune domande: Come mai una cazz* di scatoletta possa consumare così tanto? Come mi è vento in mente di comprarmi quella macchina?, e infine quando ca**o fallirà la fiat??.
Domande che trovano un risposta nell'alcool e nel mio fegato sempre più martoriato.
Vi saluto col consigliarvi di non usare la macchina se strettamente necessario, di utilizzare i mezzi pubblici e soprattutto le bici che sono ecologiche economiche e soprattutto fanno incazzare gli sceicchi.
Abbasso il califfato!!!
venerdì 6 giugno 2008
Attenzione: notte bianca, vietato appoggiarsi

La notte bianca francavillese è stata un mezzo successo.
Spettacoli all'aperto, musica, teatro, calcio dilettantistico e karaoke con cinesi al seguito. Chi si aspettava invece violenza e sangue è rimasto deluso.
La birra scorreva a fiumi e chi voleva riposarsi un pò dopo aver visto per esempio la " mosca ungherese " o il "senatore batterista" non poteva , perchè era vietato appoggiarsi.
Forse chi non è di Francavilla non conoscerà il famoso panificio della cosiddetta "Biondazza" donna di grande fascino e stile. Il locale appositamente aperto tutta la notte (vi chiederete voi del nord perchè nella notte bianca è aperto un forno!) sfornava pizze, pizzette e cornetti rispettando chiaramente la praivasi (lo ripeto PRAIVASI così non pensiate che sia io ad averlo scritto male) soprattutto quando si mangia un panino con afetato (ripeto afetato) o altre prelibatezze.
Non pensiate però che sia un locale da declassare. Anzi i prezzi sono buoni, è illuminato a dovere con una luce blu accecante (un discoforno!!) e oltre a questo per chi ama il brivido la presenza della Biondazza, donna dallo sguardo accattivante (perchè cattivo) e inflessibile. A parte questo però c'è il grosso problema che non ci si può appoggiare. Mai!! Neanche quando si è in presenza della nonna (la quale da il nome al locale, infatti: biscottificio della nonna) oppure quando si assiste ad uno scatto d'ira della bionda, il tutto sotto lo sguardo vigile della telecamera nel pieno rispetto della praivasi chiaramente. :)
saluti!
p.s. ah dimenticavo. Poi vi racconterò di quando uscendo dal panificio qualcuno gridò a me e a un mio compare :"Ho preso la targa stronzooo!!".
Spettacoli all'aperto, musica, teatro, calcio dilettantistico e karaoke con cinesi al seguito. Chi si aspettava invece violenza e sangue è rimasto deluso.
La birra scorreva a fiumi e chi voleva riposarsi un pò dopo aver visto per esempio la " mosca ungherese " o il "senatore batterista" non poteva , perchè era vietato appoggiarsi.
Forse chi non è di Francavilla non conoscerà il famoso panificio della cosiddetta "Biondazza" donna di grande fascino e stile. Il locale appositamente aperto tutta la notte (vi chiederete voi del nord perchè nella notte bianca è aperto un forno!) sfornava pizze, pizzette e cornetti rispettando chiaramente la praivasi (lo ripeto PRAIVASI così non pensiate che sia io ad averlo scritto male) soprattutto quando si mangia un panino con afetato (ripeto afetato) o altre prelibatezze.
Non pensiate però che sia un locale da declassare. Anzi i prezzi sono buoni, è illuminato a dovere con una luce blu accecante (un discoforno!!) e oltre a questo per chi ama il brivido la presenza della Biondazza, donna dallo sguardo accattivante (perchè cattivo) e inflessibile. A parte questo però c'è il grosso problema che non ci si può appoggiare. Mai!! Neanche quando si è in presenza della nonna (la quale da il nome al locale, infatti: biscottificio della nonna) oppure quando si assiste ad uno scatto d'ira della bionda, il tutto sotto lo sguardo vigile della telecamera nel pieno rispetto della praivasi chiaramente. :)
saluti!
p.s. ah dimenticavo. Poi vi racconterò di quando uscendo dal panificio qualcuno gridò a me e a un mio compare :"Ho preso la targa stronzooo!!".
mercoledì 26 marzo 2008
La banda del cavalletto
Il cavalletto propriamente detto altro non è che un arnese utilizzato per sostenere un oggetto e nel nostro caso delle persone, da non confondersi con il cavalletto utilizzato nel medioevo per infliggere pene corporali. Arrivati a un certo punto della giornata è consigliabile "inserire" il cavalletto per riposarsi un attimino, ed è quello che è stato fatto il giorno di pasquetta da una banda più o meno nota.
Personalmente del cavalletto non è ho bisogno dato che, avendo tre gambe, a volte mi capita di camminare sospeso come alcuni personaggi di guerre stellari. Il consiglio che vi dò è quello di inserirlo, soprattutto in situazioni critiche in cui sono implicate figure femminili oppure potreste inserirlo semplicemente per rilassarvi dopo una giornata infernale o meglio ancora quando danno Amici di Maria deFilippi in tv.
p.s.: un saluto e un ringraziamento credo vada dato a Marcello il solito ignoto che per fortuna non ho avuto la possibilità di conoscere.
p.s.2: nella foto sopra è presente il famigerato Mino C. Il primo non francavillese che lo individua vincerà un viaggio di sola andata al polo sud (che si sta sciogliendo) :)
Personalmente del cavalletto non è ho bisogno dato che, avendo tre gambe, a volte mi capita di camminare sospeso come alcuni personaggi di guerre stellari. Il consiglio che vi dò è quello di inserirlo, soprattutto in situazioni critiche in cui sono implicate figure femminili oppure potreste inserirlo semplicemente per rilassarvi dopo una giornata infernale o meglio ancora quando danno Amici di Maria deFilippi in tv.
p.s.: un saluto e un ringraziamento credo vada dato a Marcello il solito ignoto che per fortuna non ho avuto la possibilità di conoscere.
p.s.2: nella foto sopra è presente il famigerato Mino C. Il primo non francavillese che lo individua vincerà un viaggio di sola andata al polo sud (che si sta sciogliendo) :)
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